Oggi accendo il PC e faccio la mia solita “passeggiata” su internet per leggere i vari giornali. Le ultime giornate sono particolarmente interessanti perché abbiamo il nuovo Governo che ha già preparato la squadra dei ministri che ci dovranno “salvare” (sento già un leggero brivido lungo la schiena) dalla Pandemia oltre a farci tornare ad occupare un ruolo di primo piano in Europa (il brivido si fa più forte) facendo in modo che noi si utilizzi al meglio di fondi del Recovery Fund (e il brivido diventa freddo).

Tanto per fare un quadro vediamo che i ministri sono in tutto 23, di cui 15 politici e 8 tecnici. Riconfermati 7 Ministri nei ruoli già occupati nel governo precedente più un paio di riconferme con cambio ministero. Notiamo subito nel ruolo chiave di ministro dell’Economia Daniele Franco, bellunese, direttore generale di Bankitalia, molto vicino a Mario Draghi.

Confesso che ho riportato la foto più per “riempire la pagina” che perché sia particolarmente interessante. In effetti, a mio modestissimo parere, abbiamo assistito allo stesso (un po’ squallido devo dire) spettacolo cui siamo oramai abituati: quando la maggioranza non c’è più serve trovare una soluzione che preveda tutto fuorché votare.

Anche questa volta, come per il governo monti, notiamo subito una cosa molto importante: il Presidente del Consiglio ed il Ministro dell’economia sono due banchieri (e che Banchieri) ma i banchieri (e lo dico per esperienza diretta) si intendono di finanza e non di economia.

Se siete imprenditori (grandi, piccoli o piccolissimi) non fa differenza: avete mai provato a chiedere un mutuo per finanziare le vostre imprese? Avete mai sentito i bancari (perché quelli con cui parlate voi sono bancari… Non banchieri) chiedervi di presentare un progetto d’impresa e valutare se darvi il prestito valutando quello? Molto probabilmente vi siete solo sentiti chiedere se avevate delle Garanzie e (possibilmente) reali quali case, terreni, uffici, o altro immobile periziabile.

Si perché i banchieri (da che mondo è mondo) si preoccupano solo ed esclusivamente di poter riprendere il denaro che vi hanno prestato (anche in modo coercitivo) ma non si preoccupano affatto di valutare la vostra idea, anche perché (credetemi) non ne sarebbero capaci.

Quindi cosa ci facciamo con due banchieri come Presidente del Consiglio e Ministro dell’Economia? Molto semplice: ci preoccupiamo che il denaro che riceveremo dalla UE saremo poi in grado di restituirlo ma non importa se non ci riusciremo con il nostro lavoro: lo potremo sempre fare con i nostri beni materiali (nostri e della Nostra nazione)

Se a tutto questo aggiungete che:

1) la UE non ha asset produttivi per cui tutto il denaro che gestisce lo chiede prima alla nostra Nazione in contributi diretti o a noi direttamente in tasse UE (0,3% dell’IVA, Tasse sull’import, Tassa sullo Zucchero, ecc.)

2) Dopo l’uscita di UK la UE avrà meno contributi per cui dovrà chiederne di più ai paesi che restano per cui anche all’Italia.

3) Siccome ai paesi “frugali” come l’Olanda (il cui Governo si è appena dimesso in blocco per uno scandalo) è stato concesso “uno sconto” sui contributi che dovrà essere coperto da maggiori versamenti dei paesi “spendaccioni” (come il nostro n.d.r)

4) A causa della Pandemia il nostro rapporto debito / PIL ha ormai raggiunto il 158% ed è destinato a salire anche grazie al Recovery Fund.

5) Che grazie a questo debito (che noi insistiamo a dire che deriva da una truffa ma prima o poi lo capiranno tutti) che ora ci costa circa 60 MLD di Euro l’anno arriverà a costarci (stima approssimativa) non meno di 80 MLD l’anno.

6) Che quando la UE ci commissarierà perché finita la pandemia non avremo più “scuse” di sorta

Immagini come questa (che il grande Totò immaginò come trama per un film satirico oltre cinquanta anni fa) dove si vendeva la fontana di Trevi non saranno più fonte di ilarità per nessuno di noi.

Per questo è sempre più importante unirsi sotto una bandiera che difenda gli interessi nazionali, ricordando sempre una cosa:

Un Uomo può morire. Un Popolo No.

E come Popolo ci potremo riprendere indietro tutto quello che ci hanno tolto con la bufala (perché di bufala si tratta) del Debito pubblico che abbiamo già dimostrato essere una truffa immensa (in questo articolo) ai danni dei Popoli (non solo quello Italiano)

Dobbiamo solo farlo, e per farlo basta sostenere Sovranità Italiana con il tesseramento ricordando che è assolutamente gratuito. Serve solo a contarci per sapere quanti siamo e decidere se presentarci o meno alle elezioni del 2023.

Non è mai troppo tardi per salvare l’Italia.
Davide Carlo Serra

Davide Serra

Di Davide Serra

Presidente di Sovranità Italiana

Un pensiero su “il Governo che piace (quasi) a tutti”

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